Tecnologia

La Ricerca e sviluppo di GreenState AG

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Mag

18

L'agricoltura verticale sta diventando una soluzione "chiavi in mano"; anche la NASA e altri programmi spaziali stanno valutando questa soluzione per applicarla in ambienti a gravità zero. L'agricoltura verticale ha ispirato progressi nelle tecnologie d'illuminazione, controllo del clima, analisi dei dati, automazione ecc., e ha permesso di raggiungere ottimi risultati sia nella resa che nella sostenibilità. La speranza e il desiderio di GreenState AG è di rendere l'agricoltura verticale ancora più efficiente, ma sempre e soprattutto sostenibile.

Con un team scientifico di fama mondiale, l'azienda sta sviluppando tecnologie proprie per migliorare l'efficienza del lavoro e ridurre i costi energetici associati alle fattorie verticali. I design futuristici di GreenState per i moduli di Vertical Farming promettono di offrire una serie di vantaggi ambientali: la coltivazione di piante in un ambienti chiusi e altamente controllati elimina la necessità di erbicidi e pesticidi, riduce la pressione sulle risorse naturali (specialmente l'acqua) e restituisce migliaia di acri di terra alla natura.

Grazie alle nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, oggi è possibile monitorare la salute e la crescita delle piante in modo continuativo. I computer analizzano i video e le immagini per controllare dinamicamente quanta illuminazione e quanto raffreddamento devono ricevere le piante in ogni momento del loro ciclo vitale, ottimizzando così l'uso delle risorse e migliorando il benessere delle piante. La prima concezione della "Fattoria Verticale Commerciale" includerà un edificio, un negozio al dettaglio di prodotti freschi (coltivati in loco per la comunità circostante) e un centro di apprendimento AgTech per famiglie e gruppi scolastici.

Il Dr. Moshe Bar. che guida il team di R&S di GreenState AG, studia e sviluppa tecnologie e soluzioni essenziali per ridurre l'impronta di carbonio associata al trasporto delle verdure. Il Dr. Bar è un promotore delle produzioni a km zero: promuovere lo sviluppo di fattorie verticali nelle regioni in cui i prodotti saranno consumati, assicura il consumo al più fresco, riduce i costi e l'impatto ambientale negativo del trasporto su lunghe distanze. Nel 2008, i ricercatori della Carnegie Mellon University hanno stimato che il trasporto degli alimenti può rappresentare il 50% delle emissioni totali di carbonio generate dalla lavorazione e manipolazione di frutta e verdura. Secondo un rapporto del 2019 di Statista, i rendimenti delle coltivazioni indoor possono essere più di 10 volte superiori a quelli delle fattorie all'aperto. L'agricoltura indoor è quindi destinata a vedere una forte crescita globale. Il mercato dei prodotti alimentari coltivati al chiuso potrebbe valere fino a 6,4 miliardi di dollari entro il 2023, sempre secondo Statista.

Comprendere l'interazione tra l'orologio circadiano delle colture e questi ambienti di coltivazione artificiale sarà un passo prezioso per aumentare la produttività, riducendo i costi. La collaborazione tra scienza e industria per migliorare le tecnologie esistenti, migliorerà la sostenibilità dell'agricoltura. E proprio come il programma spaziale ha iniziato lo studio delle tecnologie di coltivazione verticale, c'è una reale possibilità che sarà l'industria dell'agricoltura verticale a permettere alla NASA di portare avanti i suoi programmi spaziali.